Il 12 giugno l’Accademia dei Lincei ha conferito a Raffaella Schneider il Premio Ministro della Cultura per l’Astronomia, Geodesia, Geofisica, per il suo contributo alla comprensione della formazione delle prime stelle, delle prime galassie e dei buchi neri nei primi miliardi di anni dell’Universo.
La motivazione del premio
"Schneider è Professoressa Ordinaria di Astrofisica presso la Sapienza Università di Roma. Figura di riferimento nella ricerca italiana e internazionale in astrofisica teorica, la sua carriera coniuga rigore modellistico e sensibilità osservativa. Attraverso modelli numerici e analitici, ha contribuito in modo sostanziale alla nostra comprensione della formazione delle prime stelle, delle prime galassie e dei buchi neri nei primi miliardi di anni dell’Universo, temi cruciali per ricostruire l’evoluzione chimica e l'evoluzione della ionizzazione del cosmo.
I suoi lavori, ampiamente citati, hanno come oggetto questioni fondamentali — dalla natura delle popolazioni stellari primordiali all’origine dei precursori dei buchi neri supermassicci — offrendo scenari testabili con le osservazioni di nuova generazione, tra le quali le più recenti di James Webb Space Telescope.
Schneider ha saputo promuovere sinergie efficaci tra teoria, simulazioni e dati, contribuendo a preparare la comunità italiana alle sfide scientifiche poste dagli strumenti attuali e futuri".
Recentemente la professoressa Schneider è stata parte del team che ha scoperto un antichissimo un buco nero supermassiccio "dormiente", risalente a meno di 800 milioni di anni dopo il Big Bang.
Qui è possibile leggere l'intervista sul tema.

